Tecniche di pulizia per schermi touch e display sensibili

Mantenere la pulizia dello schermo touch non è solo una questione estetica: uno schermo sporco compromette la visibilità, rallenta l’interazione e può persino influire sulla durata del dispositivo

Se considerate quante ditate e aloni si accumulano nel corso della giornata, scrollando i nostri dispositivi touch (da computer a smartphone) capirete perché prendersi cura del display è un atto di cura quotidiana.

Tuttavia, la manutenzione dello schermo touch non è l’unico aspetto da considerare. I vostri dispositivi sono esposti anche a rischi come sovratensioni da fulmini, guasti alla rete, carichi elettrici elevati e cortocircuiti. In questo articolo approfondiremo metodi efficaci per la pulizia dello schermo touch e vi ricorderemo come prevenire danni più gravi attraverso la protezione elettrica.

due schermi touch da pulire bene

Introduzione

Proviamo a fare un piccolo esempio: avete appena finito una videochiamata, passate il dito sullo schermo e… scorre male, compaiono aloni, la qualità dell’immagine sembra diminuita. La pulizia dello schermo touch diventa allora un’attività indispensabile. Un aneddoto curioso: molti non sanno che, secondo un recente sondaggio statunitense del 2025, l’utente medio sblocca il telefono circa 205 volte al giorno - quasi una volta ogni cinque minuti durante il giorno - e trascorre in media 5 ore e 1 minuto collegato ai dispositivi mobili.

Questo ritmo incessante di interazioni, fatto di tocchi, swipe e controlli improvvisi, rende i vostri display costantemente esposti a impronte, aloni e germi. Anche con la migliore pulizia dello schermo touch, se non riducete il numero di contatti diretti, lo sporco tornerà in pochissimo tempo.

Però, pulire il display è solo un pezzo del puzzle: per preservare davvero i nostri device, abbiamo bisogno anche di proteggerli da eventi esterni, quali fulmini, sbalzi di tensione, manutenzioni sulla rete e cortocircuiti. In un’epoca in cui la tecnologia è onnipresente, prendersi cura dei display è iniziativa, ma proteggere tutto il sistema elettrico è visione. Questo articolo vi guiderà nella corretta pulizia dello schermo touch e vi fornirà consigli integrati sulla sicurezza elettrica.

Cosa usare (e cosa evitare) per pulire il touchscreen

Come per molte buone pratiche, la semplicità è alleata della sicurezza. Per la pulizia dello schermo touch, il vostro alleato n. 1 è un panno in microfibra, preferibilmente antistatico. Questo tipo di tessuto non graffia e intrappola polvere e oli senza bisogno di detergenti aggressivi.

Se le ditate sono ostinate, potete inumidire leggermente il panno con acqua distillata o una soluzione leggera al 70 % di isopropanolo (o etanolo al 99,5 %), purché certificata per schermi. Mai spruzzare liquidi direttamente sul display: si rischia di farli penetrare nei bordi, danneggiando il pannello. Quando si tratta della pulizia dello schermo touch, uno degli errori più comuni – e potenzialmente dannosi – è infatti quello di spruzzare direttamente detergenti o acqua sullo schermo. È un gesto che può sembrare pratico o veloce, ma nasconde rischi tecnici reali.

I moderni dispositivi touch, specialmente smartphone, tablet, ma anche notebook e monitor, hanno schermi con cornici sempre più sottili. Questi bordi non sono completamente sigillati: anche se alcuni modelli sono resistenti all’acqua, non sono pensati per resistere alla pressione diretta di un getto liquido, neanche se moderato. Il liquido può infiltrarsi attraverso i microspazi tra vetro e telaio, raggiungendo i circuiti interni.

Errori comuni da evitare

  • Non utilizzare fazzoletti di carta o tovaglie: queste superfici possono contenere fibre abrasive che graffiano lo schermo. 
  • Evitare detergenti aggressivi: soluzioni con ammoniaca, acetone o alcol non puro possono deteriorare rivestimenti oleofobici.
  • Non premere troppo: una pulizia energica può provocare crepe o danneggiare lo strato sensibile.
lo schermo touch di uno smartphone in fase di pulizia

Passaggi corretti per la pulizia

  1. Spegnete e scollegate il dispositivo: eviterete tocchi accidentali e rischi elettrici.
  2. Rimuovete polvere: passatela con un panno asciutto.
  3. Inumidite leggermente il panno: solo un po’ di liquido, senza gocciolare.
  4. Pulizia circolare: passate con movimenti delicati dall’alto verso il basso.
  5. Rimuovete l’eccesso di umidità: utilizzate una parte pulita asciutta del panno.
  6. Lasciate asciugare completamente prima di riaccendere.

Quando è necessaria una pulizia profonda

Una pulizia più incisiva è indicata se il display presenta residui ostinati o se è utilizzato in ambienti pubblici (principali touchscreen in negozi, manifesti digitali, chioschi). In questo caso è utile utilizzare detergenti con almeno il 70 % di alcol isopropilico, sempre con panni in microfibra e dopo aver protetto bordi e parti sensibili.

Protezioni del futuro: tecnologia e trend

Oggi molti dispositivi touch sono dotati di rivestimenti oleofobici che riducono la necessità della pulizia dello schermo touch. Tuttavia, con l’uso intensivo questa protezione svanisce. Le pellicole protettive con nano-trattamento o film idrofobici aiutano a rallentare l’accumulo di grasso e polvere. Alcuni produttori propongono spray rigeneranti per rivestimenti ormai consumati.

Buone abitudini per prevenire

  • Lavarsi le mani prima dell’uso o utilizzare un pennino capacitivo.
  • Evitare di toccare lo schermo dopo aver cucinato o se le dita sono unte.
  • Spegnere o bloccare il display dopo l’uso per evitare tocchi accidentali e depositi inutili.

Conclusione

Prendersi cura del display con una pulizia dello schermo touch regolare è semplice, ma porta enormi benefici: migliore leggibilità, risposta al tocco più precisa e maggiore protezione per i sensori. Un panno in microfibra leggermente inumidito è spesso sufficiente, purché sappiate evitare detergenti aggressivi e tecniche abrasive.

Tuttavia, una vista chiara non basta: anche l’intero sistema elettrico merita protezione. I picchi di tensione, derivanti da fulmini, guasti di rete, interventi manutentivi o sovraccarichi, possono compromettere smartphone, computer, smart TV e impianti smart. Le sovratensioni entrano in casa tramite linee elettriche, reti dati o antenne, colpendo frontalmente qualsiasi dispositivo collegato.

Per contrastare questi rischi è fondamentale dotarsi di sistemi di protezione specifici: scaricatori per quadri elettrici, modulatori su linee dati, filtri per utenze critiche. Questi sistemi si scelgono in base alla tipologia dell’edificio e alla sensibilità delle installazioni.

Lavorare con un partner esperto come DEHN significa offrire soluzioni progettate, certificate e personalizzate: dagli scaricatori di base per abitazioni ai sistemi multipli per industrie e centri dati. Non lasciate che un temporale rovini ciò che con fatica avete costruito: pulite lo schermo, ma soprattutto proteggete i vostri dispositivi da ciò che non si vede.

Desiderate un supporto per valutare la protezione da sovratensioni più adatta? Contattateci per una consulenza gratuita con gli esperti DEHN: perché la sicurezza inizia da una panoramica a tutto campo.

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