Soluzioni per edifici ed impianti

Sovratensioni – un pericolo sottovalutato

Spesso si sottovaluta il pericolo rappresentato dai picchi di sovratensione. Si tratta di impulsi di massima tensione (transitori), che si verificano nell’arco di frazioni di secondo. All’origine di questi fenomeni possono esservi scariche di fulmini nelle immediate vicinanze o anche più lontane, oppure manovre di centrali elettriche.

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Scariche da fulmini dirette o nelle vicinanze

Scariche di fulmini dirette o nelle immediate vicinanze significano scariche elettriche sull’edificio , nelle rispettive immediate vicinanze ovvero negli impianti di alimentazione di energia installati all’interno dell’edificio stesso (ad es. alimentazione di corrente di bassa tensione, reti di telecomunicazione e informatiche). I valori di impulsi di corrente e di tensione di picco  che ne derivano nonché il rispettivo campo magnetico (LEMP= Lightning Electromagnetic Pulse) rappresentano un notevole rischio per il sistema da proteggere, per via della loro ampiezza e del valore energetico.

Un fulmine che cade direttamente sull’edificio genera, per via della corrente che il fulmine scarica nell‘edificio stesso, un aumento del potenziale pari a diversi 100.000 Volt su tutti gli impianti collegati a terra. Le sovratensioni nascono dalla caduta di tensione sulla resistenza di impulso di terra e dall’aumento del potenziale dell’edificio in rapporto all’ambiente circostante. Questo evento rappresenta la maggiore sollecitazione per gli impianti installati nell’edificio. 

Oltre alla caduta di tensione sulla resistenza di impulso di terra si generano picchi di sovratensione negli impianti elettrici installati nell’edificio e nei sistemi e apparecchiature collegati, per effetto induttivo del campo elettromagnetico del fulmine. L’energia di dette sovratensioni indotte e delle correnti di impulso che ne derivano è inferiore rispetto alla corrente di impulso diretta del fulmine. 

Scariche di fulmini più lontane

Sotto questa definizione si intendono scariche di fulmini caduti in luoghi più lontani rispetto all’oggetto da proteggere, fulmini caduti sulla rete di linee aeree di media tensione o nelle immediate vicinanze, nonché scariche di fulmini tra nube e nube.

Manovre elettriche

Le manovre elettriche di commutazione dei sistemi di alimentazione di energia generano sovratensioni (SEMP - Switching Electromagnetic Pulse – Impulso elettromagnetico di commutazione) pari a diversi 1.000 Volt nei sistemi elettrici. Possono insorgere ad esempio dal disinserimento di carichi induttivi  (ad es. trasformatori, bobine, motori), l’accensione di archi voltaici o per l’intervento di interruttori automatici di protezione. A causa delle linee di alimentazione e di trasmissione dati posate in parallelo, i sistemi più sensibili possono venirne danneggiati o distrutti.

Come proteggere i sistemi tecnologici energetici ed informatici

I punti più colpiti dagli eventi transitori che possono causare danni o distruzione di ambienti per uso abitazione, direzionale o commerciale, nonché impianti industriali sono ad esempio il sistema informatico e l’impianto telefonico, i sistemi di comando di impianti di produzione con bus di campo, il sistema di regolazione dell’impianto di climatizzazione o l’unità di gestione dell’impianto di illuminazione. Questi elementi delicati e sensibili possono essere protetti solo grazie ad un progetto complessivo. Un aspetto di particolare importanza nella progettazione è rappresentato dall’utilizzo coordinato di apparecchi di protezione (dispersori per correnti di fulmini e limitatori di sovratensione).

Gli scaricatori per correnti di fulmini provvedono a disperdere energie di maggiore potenza, inibendone la potenza. L’installazione deve essere realizzata il più vicino possibile al punto di ingresso nell’edificio dell’impianto di alimentazione dell’energia elettrica. Per contro i limitatori di tensione provvedono alla protezione delle apparecchiature terminali. L’installazione va effettuata il più vicino possibile all’apparecchio da proteggere.

DEHN con la gamma di prodotti Red/Line per l’energia e Yellow/Line per i sistemi informatici, mette a disposizione dispositivi di protezione tra di loro coordinati. Il Portfolio modulare consente la realizzazione ottimale e più economica di sistemi tecnologici di protezione per ogni tipologia di costruzione e dimensione di impianti.


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